Il cocktail
La metafora generale per raccontare un sistema di competenze stratificate e da bilanciare.
Portfolio / LVNG

Il progetto LVNG si è concluso quando lo studio è tornato al nome originario ArchLiving.
LVNG è stato il rebrand dello studio di architettura ArchLiving. Durante il progetto ho curato la comunicazione, proponendo temi e costruendo contenuti dedicati alle tre aree dello studio: architettura, ingegneria e restauro.
Partivo dai progetti e dai confronti con gli architetti per individuare un dettaglio capace di aprire un racconto: una parola, un colore, una funzione tecnica o un’associazione culturale. Da lì sviluppavo ricerca, concept, testi e contenuti visivi per Instagram, Facebook e LinkedIn.
Ho inoltre rivisto parte dei testi del sito e mi sono occupata dell’aggiornamento delle pagine in WordPress.
I temi della comunicazione erano proposti da me. Alcuni nascevano da una ricerca autonoma; altri da una frase, un’immagine o una distinzione emersa durante il confronto con gli architetti.
Il mio lavoro consisteva nel riconoscere il potenziale di quel dettaglio, approfondirlo e trasformarlo in un contenuto completo: angolo narrativo, ricerca, concept, copy e realizzazione visiva.
Non raccontavo soltanto il risultato finale dei progetti. Cercavo il punto da cui architettura, ingegneria e restauro potessero diventare comprensibili anche a chi non apparteneva al settore.
Più mi spiegavano l’ingegneria, più mi sembrava composta da strati, punti e sapori diversi: elementi da dosare con precisione, capaci di trovare un equilibrio oppure, quando la misura viene meno, di dare alla testa.
Da questa intuizione è nata una serie composta da un’introduzione e tre capitoli. Il whisky raccontava l’ingegneria strutturale, il vermouth rappresentava gli impianti e il sale sul bordo del bicchiere diventava la geotecnica. Avevo immaginato anche un cocktail reale, pensato come possibile firma LVNG per open party ed eventi. La proposta non è stata realizzata.
La metafora generale per raccontare un sistema di competenze stratificate e da bilanciare.
Ingegneria strutturale: ossatura, stabilità, durata e resilienza.
Impianti: comfort, efficienza e armonizzazione delle funzioni.
Geotecnica: quasi invisibile, ma decisiva perché tutto dipende dal terreno.
Durante il racconto del progetto Bricco dei Neri, un architetto introdusse la distinzione tra care e cure. Ho approfondito questa differenza in ambito medico e l’ho resa centrale nel contenuto.
Il progetto non veniva raccontato come un luogo destinato a curare una patologia, ma come uno spazio di assistenza, sostegno e riabilitazione attraverso ambiente, natura e stimoli sensoriali.
Chiudere ogni elemento vecchio in un archivio e farne un museo?
Per gli Ex Istituti Anatomici ho costruito il racconto intorno all’idea che conservare non significhi immobilizzare o rinchiudere.
Il restauro poteva riportare il patrimonio in vita, renderlo nuovamente vivibile e funzionale, rispettando la storia e permettendole di continuare a respirare.
Per la Giornata mondiale della fauna e della flora selvatica sono partita dalle differenze tra le parole custodire, mantenere e conservare.
Ho collegato questa ricerca al progetto della Reggia Ducale di Reggio Emilia, trasformando tre verbi spesso usati come sinonimi in tre modi differenti di pensare il rapporto tra paesaggio, patrimonio e azione.
Ascoltando i racconti sui progetti, avevo percepito una maggiore centralità attribuita alla figura dell’architetto, mentre il lavoro dell’ingegnere rimaneva spesso invisibile.
Ho usato l’Opera House di Sydney e il rapporto tra Jørn Utzon e Ove Arup per raccontare la differenza tra immaginare una forma e trovare il modo di farla realmente stare in piedi.
Format ideato da me, ispirato al programma televisivo, per trasformare quattro progetti alberghieri dello studio in una rassegna seriale. I quattro episodi sono presentati qui nelle sequenze complete.
Dopo la spiegazione del BIM, ho immaginato un sistema capace di sovraintendere all’intero progetto e ho costruito il collegamento con Orwell.
Il colore del ponte era già stato scelto. L’associazione con le ginestre presenti nella zona, emersa durante il confronto con un architetto, è diventata la chiave narrativa del contenuto.
Cornice ideata per raccontare chiese, santuari e complessi restaurati, dando continuità alla parte del lavoro LVNG dedicata al restauro.
Il lavoro comprendeva anche la gestione ordinaria della comunicazione, la pubblicazione dei contenuti, la revisione di parte dei testi del sito e l’aggiornamento delle pagine in WordPress.
Ho inoltre sviluppato proposte per estendere il progetto oltre i social: un aperitivo LVNG, un podcast pensato per mettere in relazione persone e sedi differenti e un approfondimento dedicato a WikiHouse. Le proposte non sono state realizzate.
Proposta ideata per estendere il progetto oltre i contenuti social.
Proposta non realizzataApprofondimento sviluppato per LVNG.
Proposta non realizzataProposta di registrazione anche a distanza, pensata per mettere in relazione persone e sedi differenti.
Proposta non realizzata