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Archivio autoriale dedicato a progettazione narrativa, game design e sistemi cognitivi
Professional highlights
Professional highlights

Progetto sviluppato dal team comunicazione di
SP-Formazione.
Concept, visual development e illustrazione realizzati in collaborazione con Gabriele Saletta & Andrea Vernacchia.

Narrative direction, scriptwriting and payoff: Yasmine Safi
Video development, editing and visual research: Gabriele Saletta & Andrea Vernacchia





FICP · Cover Concept
Perché evitare la classica comunicazione da corso professionale?
Perché spesso comunica solo “offerta”. Non apprendimento reale.
Perché parlare di cervello biologico in una cover sulla formazione?
Perché imparare non è naturale. Il cervello nasce per sopravvivere, non per studiare.
Perché la figura è divisa tra moderno e ancestrale?
Per rappresentare il conflitto continuo tra adattamento biologico e richieste del lavoro contemporaneo.
Come avete evitato l’effetto “ennesimo corso”?
Trattando la formazione come un processo cognitivo, non come una brochure istituzionale.
Cosa ha ispirato il concept?
Il principio giapponese Shu Ha Ri: apprendere, rompere lo schema, andare oltre.
Qual era l’obiettivo reale della cover?
Far percepire che dietro una competenza c’è sempre trasformazione, pressione e adattamento.
SOULTEC · Brand Video Script
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​Perché il video parte dal disagio invece che dalla tecnologia?
Perché il centro non era il software, ma la difficoltà umana di orientarsi dentro processi troppo veloci.
Cosa significava rendere “umana” una comunicazione tech?
Parlare di chiarezza, fiducia e decisione invece che di performance astratte.
Perché usare continuamente domande rivolte allo spettatore?
Per trasformare il video in un dialogo e non in una dimostrazione tecnica.
Come avete integrato le richieste del cliente nel concept?
La metafora della finestra nasce direttamente dal modo in cui Soultec descrive il proprio lavoro con i clienti.
Perché chiudere sul concetto di scelta?
Perché l’obiettivo non era sostituire le persone, ma lasciarle libere di decidere meglio.
ORCHESTRUM · Immersive Narrative Experience
Come è nato ORCHESTRUM?
Per rispondere a una domanda precisa: cosa resta davvero, dopo un evento professionale, oltre alle parole?
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Chi era DON?
Una voce narrativa costruita per guidare ritmo, attenzione e coinvolgimento all’interno del dispositivo E.C.O.
Perché usare un booklet di aneddoti invece del classico materiale evento?
Per creare uno strumento che restasse nel tempo e attivasse riflessione personale anche dopo l’esperienza.
Come sono stati costruiti gli aneddoti?
Seguendo sei tappe ispirate al viaggio dell’eroe e collegate ai temi affrontati dagli speaker durante l’evento.
Perché alternare ascolto, scrittura e interazione?
Per evitare una fruizione passiva e rendere il pubblico parte attiva dell’esperienza.
Qual era il vero obiettivo di ORCHESTRUM?
Creare uno spazio in cui fermarsi non significasse “staccare”, ma osservare con più lucidità come si prendono decisioni dentro sistemi complessi.
Communication management, narrative design, DON scriptwriting e editorial development: Yasmine Safi
Video production, editing e visual development: Gabriele Saletta & Andrea Vernacchia

Creative Lobotomy
Osservare come linguaggio, game design e progettazione narrativa modifichino percezione, identità e comportamento.
EXTRACT FROM CLINICAL FILE
Yasmine Safi
Female subject, born 1990.
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Displays sharp cognitive abilities, above-average linguistic responsiveness and a high tolerance for complexity.
Shows functional illusions: she believes a pen can operate as a surgical instrument.
Occasionally mistakes writing for open-heart surgery.
Presents controlled delusions: interprets artificial intelligence as a new form of augmented writing rather than a shortcut.
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Rejects automatism.
Uses the machine as a lens, not as a voice.
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Refuses complete recovery, preferring intermittent lucidity.



Eziologia del segno
Everything begins with an X.
Error.
Deletion.
Mistake.
On that X I draw a Y.
Not to cover it.
To give it a meaning that is mine.
Not someone else's.
I do not handle failure well.
Contempt toward myself feeds my writing.
Fear of making mistakes fuels the work I do for others.
Intake

1
Diagnosis
What it means:
Analysis of what is not working in a project, a text, or a communication identity.
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What I actually do:
• tone of voice analysis
• mapping communication inconsistencies
• evaluation of existing materials
• narrative structure observation
• clear report: what to keep, what to remove, what to rebuild
2
Treatment
What it means:
Direct intervention on content to restore clarity, readability and coherence.
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What I actually do:
​• rewriting texts
• strategic copywriting
• narrative design
• tone of voice definition
• full revision of existing materials
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3
NARRATIVE THERAPY
What it means:
Building the language and verbal identity of a project.
What I actually do:
​• narrative concept development
• tone of voice design
• naming
• content architecture definition
• writing narrative guidelines
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4
Experimental Department
What it means:
Designing tools that combine writing, play and experience.
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Cosa faccio davvero
​​• game mechanics design
• writing training materials
• development of experiential tools
• board game creation
• design of educational and experiential formats
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5
Assisted Discharge
What it means:
Closing a project leaving it capable of continuing on its own.
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What I actually do:
​• operational guidelines definition
• delivery of maintainable toolkits and materials
• editorial structure organisation
• transition support
• follow-up when needed
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