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Tutte le cose che l’AI non potrà mai fare

  • Immagine del redattore: Yasmine Safi
    Yasmine Safi
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Estratto di frame del film Blade Runner: Roy Batty sotto la pioggia nella scena finale del monologo.
Fonte: Blade Runner (1982), regia di Ridley Scott.


(almeno nel lavoro)


“I've seen things you people wouldn't believe.”

Blade Runner aveva ragione.

Ho raccontato su LinkedIn un piccolo episodio di vita lavorativa: un ragazzo prende i contenuti del collega, li spaccia come suoi, viene scoperto, ma la situazione non cambia perché era stato scelto dal capo.

Una storia banale ma perfetta per chiarire una cosa: ci preoccupiamo molto di ciò che l’intelligenza artificiale potrà fare, molto meno di ciò che non potrà mai fare.

E non parlo di creatività, sensibilità o anima, parlo di qualcosa di molto più concreto: le dinamiche psicologiche e sociali del lavoro umano.


E quindie cco un elenco di ciò che l'AI non potrà mai fare.

Almeno nel lavoro, perché lì l’essere umano resta imbattibile.


1.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ʀᴜʙᴀʀᴇ ɪʟ ʟᴀᴠᴏʀᴏ ᴅɪ ᴜɴ ᴄᴏʟʟᴇɢᴀ.

Può generare contenuti, ma non può appropriarsi del merito.

Per farlo servono: gerarchia, reputazione, opportunismo, paura di perdere posizione.

Sono dinamiche sociali.


2.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ꜰᴀʀᴇ ᴄᴀʀʀɪᴇʀᴀ sᴜʟʟᴇ sᴘᴀʟʟᴇ ᴅɪ ǫᴜᴀʟᴄᴜɴᴏ.

Non può aspettare il momento giusto per parlare.

Non può tacere quando conviene.

Non può lasciare che qualcun altro si esponga per poi raccoglierne i risultati.

L’AI non ha carriera.


3.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ᴘʀᴇɴᴅᴇʀsɪ ᴍᴇʀɪᴛɪ ᴄʜᴇ ɴᴏɴ ʜᴀ.

È una delle grandi specialità umane.

Riassumere un lavoro collettivo come se fosse personale.

Il 𝘱𝘭𝘶𝘳𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘶𝘮 𝘢𝘻𝘪𝘦𝘯𝘥𝘢𝘭𝘦

L’AI non produce reputazione.


4.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ᴛᴀᴄᴇʀᴇ ǫᴜᴀɴᴅᴏ ǫᴜᴀʟᴄᴜɴᴏ ᴠɪᴇɴᴇ sᴄᴀʀɪᴄᴀᴛᴏ.

Qualcuno sbaglia. Qualcuno paga.

Molti guardano altrove.

Il silenzio è una competenza sociale.


5.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ᴀᴠᴇʀᴇ ᴘᴀᴜʀᴀ ᴅɪ ᴘᴇʀᴅᴇʀᴇ ɪʟ ᴘᴏsᴛᴏ.

Eppure una parte enorme delle decisioni nasce proprio lì.

L’AI non teme nulla.


6.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ᴄᴏsᴛʀᴜɪʀᴇ ᴀʟʟᴇᴀɴᴢᴇ ɪɴᴠɪsɪʙɪʟɪ.

Non può coltivare favori.

Non può accumulare debiti morali.

Non può ricordare chi deve qualcosa a chi.

Eppure molte organizzazioni funzionano più su questo che sugli organigrammi.


7.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ᴅɪsᴛʀᴜɢɢᴇʀᴇ ǫᴜᴀʟᴄᴜɴᴏ ᴄᴏɴ ᴇʟᴇɢᴀɴᴢᴀ.

Una frase detta al momento giusto.

Una riunione convocata con le persone giuste.

Una mail in copia conoscenza.

Serve conoscere il sistema.


8.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ ᴛʀᴀsꜰᴏʀᴍᴀʀᴇ ᴜɴ ᴇʀʀᴏʀᴇ ɪɴ ᴄᴏʟᴘᴀ ᴀʟᴛʀᴜɪ.

L’errore esiste, ma la responsabilità cambia spesso indirizzo.

È una delle forme più sofisticate di adattamento organizzativo.


9.L’AI ɴᴏɴ ᴘᴏᴛʀᴀ̀ sᴏʀʀɪᴅᴇʀᴇ ᴍᴇɴᴛʀᴇ ᴍᴇɴᴛᴇ.

Può generare testo falso.

Può sbagliare.

Ma non può mentire per proteggere se stessa.

Per mentire servono interessi.


10.L’AI ᴘᴏᴛʀᴀ̀ sᴄʀɪᴠᴇʀᴇ ɪʟ ᴛᴜᴏ ᴛᴇsᴛᴏ.

Potrà scrivere la tua canzone.

Potrà perfino imitare il tuo stile.

Ma non potrà colmare la mancanza di talento.

𝗘 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲.

𝗤𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼.


Forse l’intelligenza artificiale cambierà molti lavori.

Ma alcune cose resteranno un’ esclusiva umana.

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